Keys 1.0.1

A circa 4 anni dalla versione 1.0.0 ho appena pubblicato un aggiornamento a keys.
A partire da questa nuova versione sarà possibile installare (e utilizzare proficuamente) keys anche in ambienti con Qubes-OS; sempre per Qubes-OS è supportata  in modo trasparente anche la modalità GPG-split.

Potete fare il download dei pacchetti per Debian/Ubuntu, Fedora (o il generico tar.gz) direttamente dal sito del progetto: https://sf.net/p/keys

 

XFCE/Thunar – Integrare i comandi per la criptazione e la decriptazione di file

Gli utenti di Gnome e KDE possono godere di azioni di crittazione/decrittazione di file direttamente dai rispettivi filemanager, cliccando con il tasto destro del mouse sul file interessato.
Thunar, il FileManager di Xfce, non presenta questa funzionalità integrata ma, grazie alle “Azioni personalizzate”, è possibile estenderne il comportamento; vediamo come fare.

Prerequisiti

Innanzitutto è necessario installare i pacchetti necessari; per Debian/Ubuntu il comando da dare è:

[email protected]:~$ sudo apt install seahorse seahorse-nautilus seahorse-daemon

Seahorse è un’interfaccia grafica per gestire le chiavi GPG negli ambienti Gnome/Gtk, mentre del pacchetto seahorse-nautilus ci serve il binario seahorse-tool, come vedremo più avanti.

Azione personalizzata “Cifra..”

Aprire Thunar e selezionare il menu Modifica > Imposta azioni personalizzate, quindi:

  • Premere sul pulsante +
  •  Nel campo Nome inserire “Cifra…”
  • Nel campo Descrizione inserire “cifra con GPG”
  • Nel campo Comando inserire “seahorse-tool -e %F”
  • Selezionare un’icona a proprio piacimento
  • Nel tab “Condizioni di visibilità” selezionare tutte le tipologie di file, escludendo le cartelle e come “Schema del file” mantenere il predefinito “*”

Dato che un video vale più di mille parole, ecco qui sotto il riepilogo di quanto fatto:

Azione personalizzata “Decifra..”

Aprire Thunar e selezionare il menu Modifica > Imposta azioni personalizzate, quindi:

  • Premere sul pulsante +
  • Nel campo Nome inserire “Decifra…”
  • Nel campo Descrizione inserire “decifra con GPG”
  • Nel campo Comando inserire “seahorse-tool -d %f”
  • Selezionare un’icona a proprio piacimento
  • Nel tab “Condizioni di visibilità” selezionare solo “Altri file” e come “Schema del file” impostare “*.gpg;*.pgp”

Anche in questo caso ecco qui sotto il riepilogo a video di quanto fatto:

Calendari CalDav sincronizzati e gestiti da terminale [Update]

Circa un anno e mezzo fa avevo scritto l’articolo: Calendari CalDav sincronizzati e gestiti da terminale. Questo articolo serve come aggiornamento, dato che sono in parte cambiati i passaggi di installazione e configurazione.
Partitrò quindi direttamente dalle fasi di installazione, saltando il cappello introduttivo.

Installazione

Per i passaggi di installazione prendo, come al solito, a riferimento l’attuale Debian stabile:

[email protected]:~# lsb_release -a
No LSB modules are available.
Distributor ID:	Debian
Description:	Debian GNU/Linux 8.6 (jessie)
Release:	8.6
Codename:	jessie

Installare pip3:

[email protected]:~# apt install python3-pip

Installare quindi khal (vdirsyncer viene installato come dipendenza):

[email protected]:~# pip3 install khal

Configurazione

Creare le direcotry necessarie:

[email protected]:~$ mkdir -p ~/.vdirsyncer/status ~/.calendars

Editare con il proprio editor di testo preferito il file ~/.vdirsyncer/config; qui sotto vi propongo un file di configurazione di esempio:

[general]
# A folder where vdirsyncer can store some metadata about each pair.
status_path = "~/.vdirsyncer/status/"
 
 
# CALDAV
[pair caldav_calendar]
a = "caldav_calendar_local"
b = "caldav_calendar_remote"
# Edit collections with your caldav calendar name (real name, not friendly name!)
# "personal" and "shared" labels are only examples. Instead, put your real caldav calendar name.
collections = ["personal", "shared"]
 
[storage caldav_calendar_local]
type = "filesystem"
path = "~/.calendars/"
fileext = ".ics"
 
[storage caldav_calendar_remote]
type = "caldav"
url = "https://mysite.caldav/caldav/"
username = "MYUSER"
password = "MYPASSWORD"
# verify_fingerprint and verify are useful only if you connect to self signed https caldav resource
#verify_fingerprint = "XX:XX:XX:XX:XX:XX:XX:XX:XX:XX:XX:XX:XX"
#verify = false

Ora occorre far “scoprire” i calendari a vdirsyncer:

[email protected]:~$ vdirsyncer discover caldav_calendar
Discovering collections for pair caldav_calendar
caldav_calendar_local:
caldav_calendar_remote:
  - "shared" ("Agenda condivisa")
  - "personal" ("La mia Agenda")
warning: No collection "personal" found for storage caldav_calendar_local.
Should vdirsyncer attempt to create it? [y/N]: y
warning: No collection "shared" found for storage caldav_calendar_local.
Should vdirsyncer attempt to create it? [y/N]: y
Saved for caldav_calendar: collections = ["personal", "shared"]

Dopo l’operazione di discover è finalmente possibile fare un primo sync:

[email protected]:~$ vdirsyncer sync

È ora possibile configurare khal; viene fatto tutto “quasi” in automatico con il comando khal configure:

[email protected]:~$ khal configure
What ordering of year, month, date do you want to use? (You can choose the separator in the next step)
[0] year month day
[1] day month year
[2] month day year
Please choose one of the above options: 1

Now, please choose a separator
[0] -
[1] .
[2] /
Please choose one of the above options: 0
Does this look sensible to you: %d-%m-%Y (today as an example: 16-12-2016)? [y/N]: y

What timeformat do you want to use?
[0] 24 hour clock (recommended)
[1] 12 hour clock
Please choose one of the above options [0]: 0
Does this look sensible to you: %H:%M (current time as an example: 08:31)? [y/N]: y

If you use vdirsyncer to sync with CalDAV servers, we can try to load its config file and add your calendars to khal's config.
Should we try to load vdirsyncer's config? [Y/n]: y
The following collections were found:
  caldav_calendar_local: ~/.calendars/

Do you want to write the config to ~/.config/khal/khal.conf? (Choosing `No` will abort) [y/N]: y
created directory ~/.config/khal
Successfully wrote configuration to ~/.config/khal/khal.conf

Ora potete usare il comando “khal” per visualizzare il calendario e “khal interactive” per modificare gli eventi.

Automazione

Per mantenere tutto sincronizzato consiglio di adottare questo script (da salvare in /usr/bin):

#!/bin/bash
#Script /usr/bin/caldav_sync.sh
#Sicnronizzo i calendari caldav con vdirsync


#Controllo che ci sia una connessione a internet attiva
test_conn=$(nmcli g|grep -c "collegato (solo local)")
if [ $test_conn -eq 0 ]; then
	vdirsyncer sync
fi
exit 0

e quindi di far eseguire lo script da cron, aggiungendo la riga seguente al vostro crontab personale (il comando, da dare col vostro utente, è “crontab -e”):

*/10 * * * *	/usr/bin/caldav_sync.sh

Conky

Infine, se volete avere sempre sott’occhio i vostri appuntamenti, valutate la possibilità di usare questo file di configurazione di conky (riguardo a Conky, vi rimando ad un altro articolo):

# Gap between borders of screen and text
# Same thing as passing -x at command line
gap_x 25
gap_y 25

# Use Xft?
use_xft yes

# Xft font when Xft is enabled
#xftfont Bitstream Vera Sans Mono:size=7
#xftfont Terminus:size=9

# Text alpha when using Xft
xftalpha 0.8

# Update interval in seconds
update_interval 1.0

# This is the number of times Conky will update before quitting.
# Set to zero to run forever.
total_run_times 0

# Create own window instead of using desktop (required in nautilus)
own_window yes
#own_window_colour grey
own_window_transparent yes
own_window_argb_visual yes
own_window_argb_value 255
own_window_type normal
own_window_class conky-semi
own_window_hints undecorated,below,sticky,skip_taskbar,skip_pager

# Use a background image
background yes

# Use double buffering (reduces flicker, may not work for everyone)
double_buffer yes

# Minimum size of text area
#minimum_size 300 200

# Maximum width of widget
maximum_width 600

# Draw shades?
draw_shades yes

# Draw outlines?
draw_outline no

# Draw borders around text
draw_borders no
draw_graph_borders yes

# Stippled borders?
#stippled_borders 8

# border margins
#border_margin 4

# border width
#border_width 1

# Default colors and also border colors
default_color white
color2 9fee62 # System is up to date
color3 ff4343 # Red - Number of Updates Available

default_shade_color black
default_outline_color white

# Text alignment, other possible values are commented
alignment top_right

# Subtract file system buffers from used memory?
no_buffers yes

# Set to yes if you want all text to be in uppercase
uppercase no

# Number of cpu samples to average
# set to 1 to disable averaging
cpu_avg_samples 2

# Number of net samples to average
# Set to 1 to disable averaging
#net_avg_samples 2

# Force UTF8? note that UTF8 support required XFT
override_utf8_locale yes

# Width and thickness of ${hr 2} bar separator
default_bar_size 150 5

# Lua rounded corners requirements
lua_load ~/.conky/draw_bg.lua
lua_draw_hook_pre draw_bg 
imlib_cache_size 0

# Distance of text from edge of widget
border_outer_margin 10

TEXT
${alignc}${font AvantGardeLTMedium:bold:size=12}${color Tan1}AGENDA${font}${color}
${font Andale Mono:size=9}${execi 300 khal calendar}${font}

Buon divertimento!

Da video a gif animata su GNU/Linux

Il formato immagine GIF è un formato storico, che è recentemente tornato in auge su popolari siti social, dove viene usato per visualizzare piccoli spezzoni di video, opportunamente convertiti in questo formato.

Esistono siti online per la creazione di GIF animate a partire da video, ma hanno spesso funzionalità limitate, e sono sopratutto più lenti rispetto a un task eseguito in locale (anche solo per i tempi di upload del video da convertire).
Ho creato quindi uno script bash, che utilizza ffmpeg come motore di conversione e zenity per la GUI, in modo da semplificare il più possibile la creazione di una GIF animata a partire da un file video.
Lo script, una volta lanciato, avvia una procedura guidata che chiede, passo passo, quale impostazioni usare.
È possibile anche ottenere una GIF ridimensionata rispetto al video originale, e convertire in GIF solo uno spezzone del video stesso.

Dato che una GIF vale più di mille parole, ecco un esempio pratico:

out.ogv

<<<<Download dello script>>>>

Naturalmente, una volta scaricato e scompattato, è necessario rendere eseguibile lo script con il comando

chmod +x video2gif

.

A presto!

Installare Zimbra Desktop su Linux a 64 bit

zimbraZimbra Desktop è un ottimo client email OpenSource; si integra (naturalmente) nativamente con account Zimbra, ma supporta anche account Google e Yahoo (compresi calendari e rubriche) oltre che account generici POP3/IMAP4.
È inoltre un client multipiattaforma (Windows, Mac e GNU/Linux); potete scaricarlo dall’apposita pagina di Download sul sito ufficiale.
Zimbra Desktop utilizza una JRE (Java Runtime) per funzionare; per GNU/Linux viene distribuito un unico pacchetto. Se avete una distro a 32bit non dovreste incontrare particolari problemi (a parte, eventualmente, installare openjdk-jre).
Con distro GNU/Linux a 64bit la faccenda si fa più complicata, perché Zimbra Desktop non riesce a partire con JRE a 64bit (e non ho trovato howto chiari in giro).

Se volete usare Zimbra Desktop sulla vostra macchina GNU/Linux a 64bit ecco quindi come fare.

N.B. In questa guida faccio riferimento al mio installato (una LinuxMint); dovrebbe funzionare senza particolari differenze anche su Ubuntu e derivate e su Debian e derivate, e servire come riferimento generale per tutte le altre Distro.

Installare il software necessario

Zimbra Desktop richiede una JRE a 32 bit per funzionare; per usarlo in “produzione” consiglio di installare la versione 6 (anche se legacy, ma dovrebbe funzionare tutto anche con la versione 7).

sudo apt-get install openjdk-6-jre:i386

Ora controllate che la versione di Java ufficiale usata dal sistema sia comunque quella a 64bit (non ha senso, solo per usare Zimbra Desktop, impostare come JRE di default quella a 32 bit).

sudo update-alternatives --config java
Sono disponibili 3 scelte per l'alternativa java (che fornisce /usr/bin/java).

  Selezione    Percorso                                        Priorità  Stato
------------------------------------------------------------
* 0            /usr/lib/jvm/java-7-openjdk-amd64/jre/bin/java   1071      modalità automatica
  1            /usr/lib/jvm/java-6-openjdk-amd64/jre/bin/java   1061      modalità manuale
  2            /usr/lib/jvm/java-6-openjdk-i386/jre/bin/java    1060      modalità manuale
  3            /usr/lib/jvm/java-7-openjdk-amd64/jre/bin/java   1071      modalità manuale

Premere Invio per mantenere il valore predefinito[*] o digitare il numero della selezione:

Se è tutto già a posto premete solo il tasto INVIO, altrimenti selezionate la JRE da usare normalmente per il sistema.

Scaricare e installare Zimbra Desktop

L’attuale versione per GNU/Linux di Zimbra Desktop è la 7.2.7 GA.
Scaricatela, scompattatela in una directory a vostra scelta ed eseguite l’installer in perl. Eseguite solo l’installazione system-wide (che di default è in /opt/zdesktop), e non configurate l’utente.

Modifica necessaria per gli ambienti a 64bit

Aprite ora con il vostro editor preferito (vim, nel mio caso) il file zdesktop presente, nell’installazione di default, in /opt/zdesktop/data/bin

sudo vim /opt/zdesktop/data/bin/zdesktop

Cercate la riga

JAVA=`which java`

e sostituitela con il path della vostra JRE a 32bit. Il path lo potete leggere dal comando

update-alternatives --config java

e nel mio caso è

/usr/lib/jvm/java-6-openjdk-i386/jre/bin/java

La riga finale diventerà quindi

JAVA="/usr/lib/jvm/java-6-openjdk-i386/jre/bin/java"

Salvate il file.

Configurazione finale dell’account

Ora potete avviare senza problemi lo script di configurazione di Zimbra Desktop per il vostro utente che, nell’installazione di default, è in /opt/zdesktop/linux

/opt/zdesktop/linux/user-install.pl