Da video a gif animata su GNU/Linux

Il formato immagine GIF è un formato storico, che è recentemente tornato in auge su popolari siti social, dove viene usato per visualizzare piccoli spezzoni di video, opportunamente convertiti in questo formato.

Esistono siti online per la creazione di GIF animate a partire da video, ma hanno spesso funzionalità limitate, e sono sopratutto più lenti rispetto a un task eseguito in locale (anche solo per i tempi di upload del video da convertire).
Ho creato quindi uno script bash, che utilizza ffmpeg come motore di conversione e zenity per la GUI, in modo da semplificare il più possibile la creazione di una GIF animata a partire da un file video.
Lo script, una volta lanciato, avvia una procedura guidata che chiede, passo passo, quale impostazioni usare.
È possibile anche ottenere una GIF ridimensionata rispetto al video originale, e convertire in GIF solo uno spezzone del video stesso.

Dato che una GIF vale più di mille parole, ecco un esempio pratico:

out.ogv

<<<<Download dello script>>>>

Naturalmente, una volta scaricato e scompattato, è necessario rendere eseguibile lo script con il comando

chmod +x video2gif

.

A presto!

Installare Skype su Fedora

Per installare skype su Fedora è sufficiente scaricare il pacchetto rpm presente nella pagina di download ufficiale di skype (http://www.skype.com/it/download-skype/skype-for-computer/), attualmente marcata come Fedora 16 32 bit.
L’installazione delle dipendenze viene fatta in automatico da Software; una volta installato ed avviato, vi accorgerete che skype è sì funzionale, ma con font, icone e tema della GUI assolutamente compromessi.

Per sistemare la GUI di skype su Fedora occorre installare il pacchetto gtk-murrine-engine.i686

sudo dnf install gtk-murrine-engine.i686

Per aumentare l’integrazione di skype con Gnome Shell, infine, consiglio di installare la bella shell extension di chrisss404, che si può installare da qui:

https://extensions.gnome.org/extension/696/skype-integration/

Testato su Fedora 23 x64.

Come sgooglizzarsi e vivere felici (parte 1)

Premessa

Ho deciso di scrivere questa guida in più passaggi dopo essermi sentito chiedere da molte persone indicazioni e suggerimenti su come affrancarsi dai servizi di Google. C’è da dire che Google offre servizi comodissimi e già integrati e che occorre quindi un po’ di buona volontà per ottenere medesimi risultati con altre risorse.
Aggiungo che queste guide non saranno particolarmente tecniche, perciò anche l’utente non tecnico può avvantaggiarsi di alcune o tutte le soluzioni descritte.

Perché sgooglizzarsi?

Google, come già detto, offre moltissimi servizi gratuiti e integrati. C’è da dire che Google non è l’unico Big a offrire moltissimi servizi integrati ai propri utenti; viene subito in mente, ad esempio, Microsoft.
Google però, in questo momento, ha una marcia in più dovuta alla capillare diffusione dei dispositivi Android. Per beneficiare di uno smartphone Android viene chiesto subito di accettare i Termini di Servizio di Google, e di creare un account (o di configurare il proprio account esistente).
Subito si entra a far parte del mondo di servizi di Google: ricerca web, email, rubrica sincronizzata, calendari remoti condivisi e sincronizzati, spazio per i propri documenti (Drive) e per le proprie foto (Google Photo), navigatore GPS (integrato con Google Maps) solo per citare i servizi più famosi.
Il rovescio della medaglia di tutti i servizi ottenuti gratis è consegnare anima e corpo i propri dati; documenti, foto, ma anche gusti e preferenze evincibili dallo storico delle ricerche online, cerchie di amicizie e interessi desumibili dalla rubrica e dai contatti di Google+, luoghi visitati ricavati dall’uso di Maps e del navigatore GPS, stato di salute proprio e dei propri cari (chi non ha mai affidato domande mediche al motore di ricerca?), convinzioni personali, religiose, politiche, gusti sessuali, condizione economica.
Tutto questo si traduce nella profilatura dell’utente per sottoporre pubblicità mirata, con conseguenze che però vanno al di là della mera somministrazione pubblicitaria, come vedremo nei prossimi articoli.
A coloro che non vedono il problema di consegnare tutti se stessi al Google di turno (attenzione, in questi articoli Google viene trattata come esempio, ma non è l’unica azienda a operare in questo modo) consiglio di fermarsi qui e non perdere ulteriore tempo.
Chi invece, leggendo le poche righe introduttive scritte qui sopra avesse la curiosità di saperne di più, è invitato a leggere la prossima parte di questo articolo, che pubblicherò sempre su queste pagine e che tratterà di ricerche web.

Alla prossima

U&B (uebbi) Nuovo Firmware 2.1 e nuovo sito Web

Per chi non conoscesse già U&B (Uebbi) rimando agli articoli precedenti (Uebbi – Nuovo firmware italiano e Uebbi – Firmware 2.0).

Il grande passo

Quando abbiamo iniziato a metter mano ai primi Uebbi, la comunità degli utilizzatori si aggirava intorno ad una ventina di utenti.
A poco più di sei mesi dalla pubblicazione del firmware 2.0 ci sono più di mille Uebbi in giro che usano il nostro firmware.
Siamo sinceramente colpiti dal successo del progetto che non ci aspettavamo. Tale nuova dimensione ci ha portato a riorganizzare il progetto, anche perché non più sostenibile con gli spazi e il traffico offerti gratuitamente da Altervista.
Abbiamo così pensato, in occasione della pubblicazione del nuovo Firmware 2.1 (più sotto i dettagli), di ospitare il progetto U&B in un nuovo spazio dedicato, riunendo al suo interno presentazione, guide, firmware, servizi e forum.
Abbiamo compiuto il grande passo e abbiamo acquistato un dominio nuovo di zecca per il progetto. Il nuovo dominio, dove sono stati spostati tutti i servizi – finora frammentati in più spazi – è www.uebproject.org.

Le novità del nuovo firmware

Il firmware 2.1 è più un firmware di correzione bug, ma con l’aggiunta di un restyling grafico. Inoltre, il nuovo firmware farà puntare il vostro dispositivo ai servizi erogati dal nuovo sito del progetto.
Naturalmente, il firmware 2.1 include tutte le migliorie già inserite nella versione 1.0 e nella versione 2.0.
Inoltre, corregge i seguenti problemi riscontrati:

  • Corretto il problema del led acceso con salvaschermo spento; ora U&B spegne lo schermo e anche il fastidioso led blu
  • Corretto anche il problema del ronzio delle casse a salvaschermo spento; ora U&B azzera il volume dellle casse quando spegne lo schermo (a meno che non si stia ascoltando musica o radio)
  • Corretto il problema dei due tasti (radio e meteo) fisici invertiti; ora U&B carica l’applicazione corretta
  • Corretto un bug che impediva il riconoscimento delle chiavette USB già inserite in U&B prima dell’accensione

Sono state aggiunte le seguenti migliorie:

  • Aggiornato il logo di U&B, opera di Rick
  • Aggiornata la veste grafica con nuove icone, frutto anch’esse del lavoro di Rick

Il firmware 2.1 è disponibile nella sezione Download del nuovo sito www.uebproject.org. La sezione Download è visibile agli utenti registrati al sito; la registrazione è gratuita.

Altra novità del nuovo firmware è la necessità di registrare il proprio dispositivo per ascoltare le radio; per tutti i dettagli, vi rimando alla guida rapida presente sul nuovo sito!

Vi ringrazio per il supporto al progetto, ci rivediamo sulle nuove pagine di www.uebproject.org!!!