XFCE/Thunar – Integrare i comandi per la criptazione e la decriptazione di file

Gli utenti di Gnome e KDE possono godere di azioni di crittazione/decrittazione di file direttamente dai rispettivi filemanager, cliccando con il tasto destro del mouse sul file interessato.
Thunar, il FileManager di Xfce, non presenta questa funzionalità integrata ma, grazie alle “Azioni personalizzate”, è possibile estenderne il comportamento; vediamo come fare.

Prerequisiti

Innanzitutto è necessario installare i pacchetti necessari; per Debian/Ubuntu il comando da dare è:

user@debby:~$ sudo apt install seahorse seahorse-nautilus seahorse-daemon

Seahorse è un’interfaccia grafica per gestire le chiavi GPG negli ambienti Gnome/Gtk, mentre del pacchetto seahorse-nautilus ci serve il binario seahorse-tool, come vedremo più avanti.

Azione personalizzata “Cifra..”

Aprire Thunar e selezionare il menu Modifica > Imposta azioni personalizzate, quindi:

  • Premere sul pulsante +
  •  Nel campo Nome inserire “Cifra…”
  • Nel campo Descrizione inserire “cifra con GPG”
  • Nel campo Comando inserire “seahorse-tool -e %F”
  • Selezionare un’icona a proprio piacimento
  • Nel tab “Condizioni di visibilità” selezionare tutte le tipologie di file, escludendo le cartelle e come “Schema del file” mantenere il predefinito “*”

Dato che un video vale più di mille parole, ecco qui sotto il riepilogo di quanto fatto:

Azione personalizzata “Decifra..”

Aprire Thunar e selezionare il menu Modifica > Imposta azioni personalizzate, quindi:

  • Premere sul pulsante +
  • Nel campo Nome inserire “Decifra…”
  • Nel campo Descrizione inserire “decifra con GPG”
  • Nel campo Comando inserire “seahorse-tool -d %f”
  • Selezionare un’icona a proprio piacimento
  • Nel tab “Condizioni di visibilità” selezionare solo “Altri file” e come “Schema del file” impostare “*.gpg;*.pgp”

Anche in questo caso ecco qui sotto il riepilogo a video di quanto fatto:

How-to upgrade a doogee phone with a firmware downloaded from Doogee site using 64-bit Linux

Ovvero, come aggiornare un telefono Doogee con un firmware scaricato dal sito doogee usando Linux (a 64 bit)

black-green-warning-1-md
Note for foreign visitors: I’ve write this howto in my native language; if you don’t know italian, use google translate or another online tool to translate in your preferred language.

 

Naturalmente, declino ogni responsabilità derivante dall’applicazione integrale o parziale della guida riportata qui sotto; per me ha funzionato, ma non è detto che sia sicura o valida per tutti.

Scrivo questa guida, dato che ne esiste una per windows ma non una per Gnu/Linux.
Prima di tutto procurati il firmware aggiornato per il vostro dispositivo da questo sito: http://www.doogee.cc/category/firmware-download e scompattalo.

Ora scarica l’ultima versione di SP Flash Tool: http://spflashtool.com/ (naturalmente a noi interessa la versione a 64bit per Gnu/Linux!)

A questo punto segnati il codice (o i codici, se il vostro dispositivo può alloggiare due sim) IMEI del tuo telefono;dovrebbero essere sotto la batteria oltre che nella confezione del telefono, oppure puoi leggerli dal sistema Android (Impostazioni > Info sul Telefono > Stato > Dai IMEI).

Stacca la batteria dal telefono (se il tuo modello non permette di togliere la batteria, semplicemente spegni il telefono).

Scompatta l’SP flash tool e portati con un terminale dentro la cartella scompattata, quindi esegui lo script bash con i permessi di root:

franco@linux ~/SP_Flash_Tool_exe_Linux_v5.1520.00.100 $ sudo ./flash_tool.sh

Portati sul tab “Download”:

  • Clicca sul pulsante Download-Agent e trova il file “MTK_AllInOne_DA.bin” (è dentro la cartella scompattata di SP Flash Tool)
  • Clicca sul pulsante Scatter-Loading e seleziona il file *_scatter.txt presente nel firmware che hai scaricato e scompattato.
  • Dal menu a tendina scegli la voce “Format All + Download”

A questo punto collega il tuo telefono via usb al pc e premi il pulsante “Download” posto in alto; se il tuo dispositivo non viene riconosciuto, stacca il cavo, premi il pulsante Vol+ e riattacca il telefono. Riprova finché non funziona.

Una volta riconosciuto, l’SP flash Tool si occupa di copiare il nuovo firmware; se va tutto bene apparirà una finestra con una freccia verde di conferma.

Stacca il telefono dal pc, ricollega la batteria e accendi il dispositivo.

Se funziona tutto, ottimo!

Se invece non funzionano le chiamate (appare l’errore “IMEI sconosciuto”) allora, usando una connessione wireless, installa questa app dal Google Play Store: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.Go.EngModeMtkShortcut

Una volta installata, avvia l’applicazione, entra nel menu GPRS e imposta l’IMEI (o gli IMEI per i telefoni dual-sim) che ti eri precedentemente salvato. Per ogni IMEI, dopo l’inserimento, premi il pulsante “write IMEI”.

Quindi riavvia il telefono; ora dovrebbero funzionare nuovamente anche le chiamate.

 

Calendari CalDav sincronizzati e gestiti da terminale [Update]

Circa un anno e mezzo fa avevo scritto l’articolo: Calendari CalDav sincronizzati e gestiti da terminale. Questo articolo serve come aggiornamento, dato che sono in parte cambiati i passaggi di installazione e configurazione.
Partitrò quindi direttamente dalle fasi di installazione, saltando il cappello introduttivo.

Installazione

Per i passaggi di installazione prendo, come al solito, a riferimento l’attuale Debian stabile:

root@debby:~# lsb_release -a
No LSB modules are available.
Distributor ID:	Debian
Description:	Debian GNU/Linux 8.6 (jessie)
Release:	8.6
Codename:	jessie

Installare pip3:

root@debby:~# apt install python3-pip

Installare quindi khal (vdirsyncer viene installato come dipendenza):

root@debby:~# pip3 install khal

Configurazione

Creare le direcotry necessarie:

franco@debby:~$ mkdir -p ~/.vdirsyncer/status ~/.calendars

Editare con il proprio editor di testo preferito il file ~/.vdirsyncer/config; qui sotto vi propongo un file di configurazione di esempio:

[general]
# A folder where vdirsyncer can store some metadata about each pair.
status_path = "~/.vdirsyncer/status/"
 
 
# CALDAV
[pair caldav_calendar]
a = "caldav_calendar_local"
b = "caldav_calendar_remote"
# Edit collections with your caldav calendar name (real name, not friendly name!)
# "personal" and "shared" labels are only examples. Instead, put your real caldav calendar name.
collections = ["personal", "shared"]
 
[storage caldav_calendar_local]
type = "filesystem"
path = "~/.calendars/"
fileext = ".ics"
 
[storage caldav_calendar_remote]
type = "caldav"
url = "https://mysite.caldav/caldav/"
username = "MYUSER"
password = "MYPASSWORD"
# verify_fingerprint and verify are useful only if you connect to self signed https caldav resource
#verify_fingerprint = "XX:XX:XX:XX:XX:XX:XX:XX:XX:XX:XX:XX:XX"
#verify = false

Ora occorre far “scoprire” i calendari a vdirsyncer:

franco@debby:~$ vdirsyncer discover caldav_calendar
Discovering collections for pair caldav_calendar
caldav_calendar_local:
caldav_calendar_remote:
  - "shared" ("Agenda condivisa")
  - "personal" ("La mia Agenda")
warning: No collection "personal" found for storage caldav_calendar_local.
Should vdirsyncer attempt to create it? [y/N]: y
warning: No collection "shared" found for storage caldav_calendar_local.
Should vdirsyncer attempt to create it? [y/N]: y
Saved for caldav_calendar: collections = ["personal", "shared"]

Dopo l’operazione di discover è finalmente possibile fare un primo sync:

franco@debby:~$ vdirsyncer sync

È ora possibile configurare khal; viene fatto tutto “quasi” in automatico con il comando khal configure:

franco@debby:~$ khal configure
What ordering of year, month, date do you want to use? (You can choose the separator in the next step)
[0] year month day
[1] day month year
[2] month day year
Please choose one of the above options: 1

Now, please choose a separator
[0] -
[1] .
[2] /
Please choose one of the above options: 0
Does this look sensible to you: %d-%m-%Y (today as an example: 16-12-2016)? [y/N]: y

What timeformat do you want to use?
[0] 24 hour clock (recommended)
[1] 12 hour clock
Please choose one of the above options [0]: 0
Does this look sensible to you: %H:%M (current time as an example: 08:31)? [y/N]: y

If you use vdirsyncer to sync with CalDAV servers, we can try to load its config file and add your calendars to khal's config.
Should we try to load vdirsyncer's config? [Y/n]: y
The following collections were found:
  caldav_calendar_local: ~/.calendars/

Do you want to write the config to ~/.config/khal/khal.conf? (Choosing `No` will abort) [y/N]: y
created directory ~/.config/khal
Successfully wrote configuration to ~/.config/khal/khal.conf

Ora potete usare il comando “khal” per visualizzare il calendario e “khal interactive” per modificare gli eventi.

Automazione

Per mantenere tutto sincronizzato consiglio di adottare questo script (da salvare in /usr/bin):

#!/bin/bash
#Script /usr/bin/caldav_sync.sh
#Sicnronizzo i calendari caldav con vdirsync


#Controllo che ci sia una connessione a internet attiva
test_conn=$(nmcli g|grep -c "collegato (solo local)")
if [ $test_conn -eq 0 ]; then
	vdirsyncer sync
fi
exit 0

e quindi di far eseguire lo script da cron, aggiungendo la riga seguente al vostro crontab personale (il comando, da dare col vostro utente, è “crontab -e”):

*/10 * * * *	/usr/bin/caldav_sync.sh

Conky

Infine, se volete avere sempre sott’occhio i vostri appuntamenti, valutate la possibilità di usare questo file di configurazione di conky (riguardo a Conky, vi rimando ad un altro articolo):

# Gap between borders of screen and text
# Same thing as passing -x at command line
gap_x 25
gap_y 25

# Use Xft?
use_xft yes

# Xft font when Xft is enabled
#xftfont Bitstream Vera Sans Mono:size=7
#xftfont Terminus:size=9

# Text alpha when using Xft
xftalpha 0.8

# Update interval in seconds
update_interval 1.0

# This is the number of times Conky will update before quitting.
# Set to zero to run forever.
total_run_times 0

# Create own window instead of using desktop (required in nautilus)
own_window yes
#own_window_colour grey
own_window_transparent yes
own_window_argb_visual yes
own_window_argb_value 255
own_window_type normal
own_window_class conky-semi
own_window_hints undecorated,below,sticky,skip_taskbar,skip_pager

# Use a background image
background yes

# Use double buffering (reduces flicker, may not work for everyone)
double_buffer yes

# Minimum size of text area
#minimum_size 300 200

# Maximum width of widget
maximum_width 600

# Draw shades?
draw_shades yes

# Draw outlines?
draw_outline no

# Draw borders around text
draw_borders no
draw_graph_borders yes

# Stippled borders?
#stippled_borders 8

# border margins
#border_margin 4

# border width
#border_width 1

# Default colors and also border colors
default_color white
color2 9fee62 # System is up to date
color3 ff4343 # Red - Number of Updates Available

default_shade_color black
default_outline_color white

# Text alignment, other possible values are commented
alignment top_right

# Subtract file system buffers from used memory?
no_buffers yes

# Set to yes if you want all text to be in uppercase
uppercase no

# Number of cpu samples to average
# set to 1 to disable averaging
cpu_avg_samples 2

# Number of net samples to average
# Set to 1 to disable averaging
#net_avg_samples 2

# Force UTF8? note that UTF8 support required XFT
override_utf8_locale yes

# Width and thickness of ${hr 2} bar separator
default_bar_size 150 5

# Lua rounded corners requirements
lua_load ~/.conky/draw_bg.lua
lua_draw_hook_pre draw_bg 
imlib_cache_size 0

# Distance of text from edge of widget
border_outer_margin 10

TEXT
${alignc}${font AvantGardeLTMedium:bold:size=12}${color Tan1}AGENDA${font}${color}
${font Andale Mono:size=9}${execi 300 khal calendar}${font}

Buon divertimento!

Uno script conky per visualizzare lo stato di Caps Lock e Num Lock

[da wikipedia]: Conky è un monitor di sistema per distribuzioni GNU/Linux che utilizzano l’X Window System, disponibile per Linux e FreeBSD

Ho creato questo script quando mi sono accorto che Xfce non prevede un’applet da aggiungere al pannello per visualizzare lo stato di Caps e Num Lock.
Tale applet è infatti a tutt’oggi nella wish list delle desiderata per questo desktop environment.
Nell’attesa che venga realizzata, e in generale per tutti i WM che non prevedono questa funzionalità, propongo uno script di conky da aggiungere alla vostra configurazione.
Lo zip che potrete scaricare in calce all’articolo contiene due files, entrambi da copiare nella vostra directory .conky all’interno della vostra HOME.
Allo script sh è necessario dare i privilegi di esecuzione, aprendo un terminale e digitando:

me@linuxbox:~$ chmod +x ~/.conky/caps_num.sh

La seconda configurazione da fare riguarda la posizione in cui volete che appaiano le notifiche sul desktop; la posizione predefinita è bottom left (in basso a sinistra) perché personalmente utilizzo un pannello verticale, in stile deskbar.
Le posizioni possibili sono: in basso a destra o sinistra e in alto a destra o sinistra, e sono configurabili aprendo con un editor di testo il file ~/.conky/my.caps-num.
Occorre commentare/decommentare le righe volute di questo pezzo di file di configurazione:

# Text alignment, other possible values are commented
alignment bottom_left
#alignment top_right
#alignment bottom_right
#alignment top_left

Per una buona resa occorre che lo spazio in cui andrete a posizionare la notifica di conky non sia occupato dal pannello; personalmente ho risolto impostando il pannello perché mantenga libera una percentuale di spazio ai lati (dalle preferenze del pannello > Lunghezza (%) ).

Fate ora in modo che conky venga avviato automaticamente all’avvio; in Xfce basta andare in Impostazioni > Sessione e Avvio > Avvio automatico e aggiungere una nuova voce che abbia questo comando:

conky -c ~/.conky/my.caps-num

Qui sotto alcune schermate del risultato finale (con deskbar verticale).

Download dello script

capsoff_numon
Caps Lock disabilitato e Num Lock abilitato
capsoff_numoff
Caps Lock disabilitato e Num Lock disabilitato
capson_numon
Caps Lock abilitato e Num Lock abilitato

 

 

Da video a gif animata su GNU/Linux

Il formato immagine GIF è un formato storico, che è recentemente tornato in auge su popolari siti social, dove viene usato per visualizzare piccoli spezzoni di video, opportunamente convertiti in questo formato.

Esistono siti online per la creazione di GIF animate a partire da video, ma hanno spesso funzionalità limitate, e sono sopratutto più lenti rispetto a un task eseguito in locale (anche solo per i tempi di upload del video da convertire).
Ho creato quindi uno script bash, che utilizza ffmpeg come motore di conversione e zenity per la GUI, in modo da semplificare il più possibile la creazione di una GIF animata a partire da un file video.
Lo script, una volta lanciato, avvia una procedura guidata che chiede, passo passo, quale impostazioni usare.
È possibile anche ottenere una GIF ridimensionata rispetto al video originale, e convertire in GIF solo uno spezzone del video stesso.

Dato che una GIF vale più di mille parole, ecco un esempio pratico:

out.ogv

<<<<Download dello script>>>>

Naturalmente, una volta scaricato e scompattato, è necessario rendere eseguibile lo script con il comando

chmod +x video2gif

.

A presto!